Drammaturgia e Regia: Marco Ivaldi

Con: Chiara Cardea, Silvia Mercuriati

Scene e visual concept: Eleonora Diana

Fonica e illuminotecnica: Loris Spanu

Costumi: Armuar Torino

Foto: Stefano Kewan Lee

Musiche di: Roger Subirana Mata (jamendo licensing)

Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva - Officine Caos

Produzione: Progetto Zoran

 

Nelle pitture di Caravaggio ci sono effetti di luce. L'interruttore non so dov'è. 

Bruno Munari

 

 LO SPETTACOLO.

 

A distanza di 400 anni, la morte di Michelangelo Merisi, noto come il Caravaggio, è una questione ancora aperta. La Storia dell'Arte ha sempre tramandato la figura di un pittore geniale, ribelle; un pittore maledetto. Caravaggio disse che i suoi peccati erano tutti mortali, ma qual è stato il peccato più grave compiuto? Qual era il vero messaggio contenuto nei dipinti di Michelangelo Merisi?

 

Uno spettacolo interattivo, multimediale, una crime story che porta direttamente il pubblico ad indagare la morte del pittore, ripercorrendone gli spostamenti, in particolare quegli degli ultimi anni di vita. Una narrazione che analizza le figure a lui vicino, le sue muse, i suoi dipinti, attraverso una carrellata di più di 40 opere e documenti originali mostrati durante lo svolgimento dello spettacolo.

 

Lo spettacolo è frutto di un'analisi approfondita sugli scritti biografici e storici elaborati da critici e storici dell’arte; inchiesta, approfondimento artistico e poetico, criminologia, si intersecano in uno spettacolo che sottolineerà aspetti sorprendenti e poco conosciuti del pittore.